LA CASTELLINA ECOMUSEOARTE, CULTURA, AMBIENTE A CASTELLINA MARITTIMA DALL'ECOMUSEO DELL'ALABASTRO blog gestito da Raffaela Maria Sateriale |
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lunedì, 12 febbraio 07 13:45
L'ARTE A CESTELLINA
Mi ha sorpreso e incuriosito la prospettiva di scrivere su questo giornale, per la possibilità di stabilire un contatto diretto, non impersonale, con una comunità locale di per sé eterogenea e vivace, rappresentativa, a suo modo, delle energie infaticabili e audaci del nostro Paese. Finalmente possiamo constatare, anche su vasta scala, segnali di una nuova tendenza capace di riconoscere ed apprezzare i talenti dei piccoli borghi, della provincia, di quei distretti territoriali che non hanno dimenticato la peculiarità della propria storia e delle proprie radici, che non si sono lasciati opprimere irreversibilmente dal demone dell'omologazione. Maggiore valore deve essere attribuito al complesso di sforzi, mirati a garantire spazi di discussione, dibattito, confronto culturale, anche laddove la composizione demografica della comunità si è necessariamente assottigliata, trovandosi costretta ad assecondare il flusso migratorio verso i grandi centri economici ed industriali. Creatività è anche questo: innovazione rispetto ad un contesto, sviluppo non cieco, bensì consapevole di punti di forza e di debolezza, di una cornice entro cui si intende dare forma ad un preciso, armonico, disegno. Non rappresentano un concetto astratto o prescindibile i percorsi sinuosi e suggestivi per arrivare dall'entroterra o dal mare fino a Castellina spostandosi con l'automobile, inevitabilmente, impiegando più di un'ora da Pisa e da Livorno, 30 minuti da Volterra; allo stesso modo, non rappresentano un semplice dettaglio coreografico o pittoresco le colline castellinesi, dalle viscere scavate per generazioni dai cavaioli locali. La costituzione di un Ecomuseo manifesta la volontà di individuare un luogo pubblico, in cui conservare e coltivare tracce di una cultura materiale, incardinate in un passato che appartiene alla collettività e che per molti aspetti è molto più lontano di quanto il trascorrere oggettivo del tempo possa lasciar presupporre. Negli ultimi 50 anni il cambiamento degli stili di vita individuali e collettivi è stato incomparabilmente superiore a quello stimabile per centinaia di trascorse generazioni. L'industrializzazione e la società dei consumi di massa, insieme alle conseguenze sul piano ambientale ed economico, hanno prodotto un solco invalicabile, per cui, se da una parte è inimmaginabile un ritorno ad uno stadio preesistente, in nome di un auspicato nuovo equilibrio, d'altro canto diventa non più rinviabile l'impegno per uno sviluppo eco-sostenibile, un tema in voga, ma quanto mai obbligatorio da affrontare. La creatività allora può giocare un ruolo chiave nella individuazione di nuove vie alternative di crescita; in questa ottica, sono in modo particolare le aree marginali, periferiche, più conservatrici e resistenti rispetto a fenomeni di trasformazione e di oblio, parzialmente incontaminate dal mostro dell'inurbamento selvaggio e indiscriminato, a poter offrire uno stimolo ed un contributo di primo piano, in tutti gli ambiti. Ripartire dalle comunità locali credo sia imperativo. In qualsiasi settore, e dunque nondimeno in quello artistico, incontrarsi in un forum, in una piazza pubblica per discutere e confrontarsi a partire da dati concreti, costituisce una autentica sfida ed uno stimolo alla ricerca di modalità nuove per interpretare i fenomeni ed i possibili sviluppi. Lo spazio dell'Ecomuseo ed anche quello di questo giornale costituiscono una piazza, un forum pubblico a disposizione di curiosità, di possibili costruttive critiche, di eventuali proposte attraverso cui esprimere la propria voce all'interno della comunità. Trovo particolarmente felice la coincidenza della presentazione ufficiale del giornale di natura spiccatamente popolare, in occasione dell'inaugurazione di una mostra di omaggio alla Pop Art. Opere di artisti di provenienza e background differente si mostrano a fianco per consentire una lettura in chiaroscuro, con luci ed ombre, ottimistici ammiccamenti e abissi di tragicità, di uno dei fenomeni artistici più travolgenti del ventesimo secolo. Come sottolineava la critica americana Lucy Lippard in apertura di un famoso libro su questa espressione artistica "[....] L'arte Pop mostrò subito di incontrare il favore dei giovani di tutto il mondo, che reagirono in modo entusiastico alle implicazioni, sia a quelle «hot» sia a quelle «cool», di un linguaggio così diretto; attrasse la generazione di mezzo che guardava con ansia verso i giovani alla ricerca di uno stimolo per quel che concerne le arti e il divertimento, attrasse tutti coloro, di qualsiasi età, che riconobbero la sua validità formale." Abolisce il confine tra arte e vita del consumatore medio, rovesciando praticamente l'arte addosso alla gente, erigendo ad oggetti di culto banali scatolette di conserva di pomodoro, tubetti di dentifricio, macchine da scrivere, contenitori di detersivo. Tutto diventa gigante, esagerato, iperbolico. Si eleva un inno al gusto e al retrogusto del possesso. Il culto dell'oggetto portabile e consumabile rievoca il rito dell'acquisto nei nuovi templi del supermarket. Il campo dei sentimenti e delle emozioni viene fagocitato dalla morbosa voluttà di possesso. La relazione con l'altro, ridotto a pura fonte di possibile piacere, viene appiattita in un orizzonte dove la massa indistinta sembra quasi subire le strategie di marketing, capaci di sezionare in modo trasversale gli aggregati sociali segmentandoli in fasce di clienti. "Target" è anche il titolo di un quadro di Jasper Johns. Di per sé potrebbe sembrare scarsamente significativo, tuttavia è folgorante per la efficace atonia emotiva, per la disidratazione sentimentale che stride con i precedenti, per così dire romantici, dell'astrattismo espressionista americano e dell'arte informale di matrice europea. Perseguire un obiettivo a qualsiasi costo, il contesto relazionale non conta, a meno che non sia funzionale allo scopo da raggiungere: questo cinismo narcisista trova esaltazione più o meno ottimistica o amara nei lavori pop. Non è un caso la persistenza di questo tipo di linguaggio artistico, neppure lo è il susseguirsi, anche in questi mesi in Italia, di grandi mostre su singoli protagonisti di quella che potremmo evocare come "Pop generation": Warhol a Roma, Oldenburg a Torino" Hanno ancora molto da dire! Francesca Pepi
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BEIJING, Feb. 2 (Xinhua) integrated media reports, Russian Permanent Representative to the UN Vitaly Churkin 1 that Syria beats by dreremains a political solution to crisis likelihood classification of the opposition should negotiate with the government. At the same time, Churkin denied that Syria will implement any arms embargo.Beats By Dre Sale Churkin said: "Russia's position is positive, a political solution to the current crisis of hope still exists, though, makes a heavy heart the news from Syria, he pointed out that Syria should summon the political courage <casque beats by dr dreof the opposition, with the government representatives to carry out negotiations. "Is not only diplomats, politicians should talk with the opposition which diplomats and politicians is a direct function, but especially for Cheap Beats By Drepoliticians, especially when the country was in such a state of crisis." Qiuer King said. In addition, referring to the classification of the arms embargo issue, Vitaly Churkin made ??it clear that Russia did not support the implementation of any arms embargo on Syria. Churkin stressed: "We will not say, will tbeats by dr dre headphonesear up all contracts, we cut off all relations with Syria over the years. And Russian Foreign Minister Sergei Lavrov said yesterday, we supply the weapons to Syria that they can not be used to shoot demonstrators weapons, we firmly stated that we do not support the implementation of any arms embargo on Syria, even the hint of the arms embargo. " Earlier, Russia's official representatives to invite Syria to Moscow and negotiated on behalf of the opposition, but this invitat Cheap Beats By Dreion has not yet realized. In the current discussions being held at the Security Council, Russia opposes exclusion of any party other than the dialogue in Syria's attempt to mediate the situation, Russia does not intend to persuade Syrian President Bashar al-Assad to step down. Beats By Dr Dre
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